Bici alla stazione = "degrado"?
Per l’assessore Mattei "l’eliminazione delle rastrelliere è necessaria per rendere più decorosa la stazione". Lo stesso Mattei in passato aveva portato esempi virtuosi, come Amsterdam, dove secondo lui le bici erano ben nascoste in parcheggi custoditi a pagamento. La foto lo smentisce, come del resto tutte le realtà europee: parcheggio bici libero davanti alle stazioni e custodito in strutture apposite adiacenti (vedi per es. l'articolo sulle ciclostazioni o la trasmissione RAI3 "Report" sulla città di Groningen).
L'idea che "bici=degrado" è sintomo di sottosviluppo e lontanissima dall'Europa, dove spostarsi in sella invece che seduti in auto è sinonimo di civiltà, mobilità intelligente, qualità della vita, da incentivare e facilitare da parte delle istituzioni.
Il degrado, alla stazione come altrove, non sono le biciclette dei virtuosi pendolari treno+bici "fai-da-te" ma il disinteresse e la pessima gestione delle rastrelliere proprio da parte della macchina comunale.
In molte occasioni e sedi, anche all'assessore Mattei, abbiamo indicato semplici interventi:
- rastrelliere in numero sufficiente sui tre lati della stazione SMN
- pulizia periodica con rimozione rottami, segnalata in modo analogo al lavaggio strade (es. ogni 1 o 3 mesi)
- modello di rastrelliera che consenta di legare il telaio, come quelle di recente installazione in città
Se a ciò si aggiunge anche una ciclostazione, con parcheggio custodito e alcuni servizi a costi che ne incentivino l'utilizzo, si potrà uscire dal (comunque positivo) fai-da-te delle migliaia di ciclisti fiorentini.
Sarebbe poi normale che quando si prendono decisioni che toccano la mobilità in bicicletta si consultassero gli utenti e le loro associazioni. Niente di tutto ciò è invece avvenuto, con il rischio di pessime figure per affermazioni che risultano bufale e fatti disastrosi che ne derivano.
Altri esempi fotografici da città civili e amiche della bicicletta
Copenhagen ...

Friburgo:

Muenster:

e si potrebbe continuare all'infinito!! Ma per non essere troppo esterofili ecco anche ...
Ferrara:
