L'Assessore al Buonumore 98
martedì 1 aprile 2025 | di Patrizio Suppa
Come è ben evidente andando in giro, il mio Assessore preferito ha assunto anche la stessa delega per la città metropolitana. Basta muoversi un po’ per trovare elementi molto interessanti. Per esempio, se state uscendo da San Casciano, grazioso paese ai confini del Chianti, vi imbatterete in un cartello luminoso che dovrebbe indicare la vostra velocità e, se necessario, farvi presente che non è adeguata. Invece, chi passa da lì vede il tabellone spento, e si immagina che sia guasto, continuando a schiacciare il pedale (in discesa), prima che arrivi al cospetto dell’autovelox poco più avanti. Basta però sostare qualche minuto in prossimità del cartello per rendersi conto che… lui mostra la velocità, ma quando il veicolo è già passato, come a voler educare quello successivo, il cui autista sarà culturalmente accresciuto nell’apprendere la velocità del veicolo che lo precede. Mi chiedo comunque se qualcuno ha da obiettare davanti alla violazione della privacy dell’automobilista. Infine, pensate un po’: l’automobilista che segue e legge la velocità, se conosce quello che lo precede può comunque prendere velocemente in mano un cellulare e mandargli un messaggio istantaneo per renderlo consapevole della propria velocità… Se nessuno si fa male sembra divertente, vero?
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