Mentre al ministero lanciano numeri
trionfali sulla riduzione delle vittime della strada grazie al nuovo codice, io mi sono letto i numeri di morti a piedi e in bici messi insieme dall’Asaps, e purtroppo mi ritrovo ad avere ragione, insieme alle migliaia di persone che hanno contestato il nuovo codice della strada/strage.
Se al ministero hanno detto che ci sono state meno vittime per il 20,4% e meno feriti per l’8,8%, i numeri dell’Asaps dei primi tre mesi dell’anno parlano di 106 pedoni e 40 ciclisti uccisi. Confrontando i numeri con quelli del 2024, si vede che i ciclisti uccisi sono gli stessi, mentre i morti tra i pedoni sono 3 in meno. Ogni morto è di troppo, per cui sono contento che per ora ci siano tre morti in meno, ma non saprei se sia merito del codice o del fattore C: vedremo nel corso dell’anno. Come dicevo, gli utenti deboli della strada restano deboli, se non debolissimi. E lasciati da soli.