martedì 5 maggio 2009
Arrivare davanti a Palazzo Vecchio in bicicletta è per fortuna piuttosto facile anche per il cliclista urbano occasionale. Ma le due ruote possono svolgere un ruolo anche per entrare in Palazzo Vecchio, a governare Firenze: fra gli elettori di questa città circa 25-30.000 vanno al lavoro o nei luoghi di studio usando il mezzo più ecologico, economico e flessibile, e molti di loro terranno sicuramente d'occhio cosa propongono e quali impegni prendono candidati e partiti per la circolazione, la sosta e la sicurezza di chi si muove in bici.
L'associazione Fiab-Firenzeinbici è piuttosto nota fra la gente (ben oltre i suoi circa 300 soci, che già non sono pochi), nei media e nei meandri dell'amministrazione e della politica cittadina: facciamo azione di lobby a favore della bicicletta come segmento essenziale della mobilità e della sua sostenibilità, ne vogliamo l'incentivazione e la crescita, con più spazi e più sicurezza; non facciamo sconti a nessuno, non ci schieriamo con questa o quella forza politica o candidato, ma li pressiamo vigorosamente sia ora in campagna elettorale che poi nel ruolo di governo cittadino o di opposizione. Saranno i nostri soci , e i cittadini in bici, a scegliere a chi dare il loro voto, anche in base a ciò che viene proposto e agli impegni che si prendono per la mobilità e per la ciclabilità di Firenze.
Per questo motivo abbiamo inviato un messaggio e una proposta a tutti i candidati e forze politiche:
(...)
"In vista delle elezioni amministrative, mantenendo la nostra trasversalità alle forze politiche, ci rivolgiamo ad esse e ai candidati a Sindaco per fornire suggerimenti sulla bicicletta da inserire nei programmi e fra gli impegni elettorali, mettendo a disposizione la nostra riconosciuta competenza in materia.
(...)
Questa offerta di "consulenza programmatica" poi è solo uno dei passi previsti nel quadro della campagna elettorale: riserviamo ancora qualche sorpresa a cittadini e politici.