martedì 4 marzo 2008
Tutti a piedi e in bicicletta, il 9 marzo per la prima domenica ecologica dell'anno, ma solo nel centro storico di Firenze. Nel resto della città è previsto il solito traffico delle domeniche non ecologiche. Il divieto di transito veicolare sarà dalle 10 alle 18 in tutti i settori della ztl diurna e notturna con esclusione di via Nazionale, via Alamanni e piazza Stazione (per il solo transito al parcheggio). Sono previsti controlli da parte dei 95 agenti di Polizia municipale che saranno dispiegati sul territorio.
Tra le iniziative è prevista una biciclettata organizzata dall'associazione Città Ciclabile che prevede il ritrovo alle 10 in piazza Signoria e una pedalata fino al Parco di Villa Strozzi. Qui intorno alle 11,30 sarà offerto ai partecipanti un piccolo aperitivo e ad accogliere i partecipanti ci saranno l'assessore all'ambiente del Comune di Firenze e il presidente del Quartiere 4. Oltre alla passeggiata in bici, alle 12, sempre nei pressi della Limonaia di Villa Strozzi verranno liberati dalla Lipu alcuni rapaci, per lo più civette, allocchi e barbagianni, provenienti dal Centro di recupero di Vicchio. La cooperativa Ulisse gestirà due punti di noleggio gratuiti
in piazza Stazione e piazza Ghiberti
dalle 10 alle 19.
Il fatto che solamente a
metà febbraio la regione Toscana abbia definito la data del 9 marzo, ha
impedito di predisporre il blocco del traffico sull'intero territorio
cittadino; ma in questa maniera, secondo l'associazione FirenzeInBici, si è sprecata una importante occasione.
"La principale funzione
della domenica ecologica - spiega il presidente di FirenzeInBici,
Gianni Lopes Pegna - è quella educare e di sperimentare; la domenica
ecologica dovrebbe essere l'occasione, per tutti i fiorentini, di
vedere come sarebbero belle e vivibili anche le periferie, senza
l'assedio delle automobili; ognuno potrebbe così sperimentare
personalmente che spostarsi in bici o con i mezzi pubblici non solo è
possibile, ma anche più piacevole e spesso più rapido che non con
l'autoe. Ma perchè ciò sia possibile è necessario che la Regione
Toscana definisca le date con anticipo di mesi, e non di poche
settimane come in questa occasione; al che il Comune potrà, e dovrà,
secondo noi, chiudere al traffico l'intero territorio cittadino e
prevedere un ampio ventaglio di iniziative volte a spingere i
fiorentini ad uscire di casa ed a godersi la città, per un giorno
finalmente vivibile".