domenica 2 giugno 2002
Riportiamo un articolo pubblicato da La Nazione il 29 maggio 2002 a firma di Stefano Bagnoli
. "La bicicletta deve diventare un mezzo di trasporto di massa anche a
Firenze e questo nonostante l'ostilità ideologica di altri assessori, che la
giudicano troppo umile per una città nobile come questa". Uno sfogo amaro
per Vincenzo Bugliani, assessore alla Mobilità del Comune, che arriva
durante il convegno "Analisi e proposte per una mobilità ciclabile nell'area
fiorentina', organizzato alla Sala Est-Ovest di palazzo Medici Riccardi dal
gruppo dei Verdi in Provincia e introdotto dal consigliere Sergio Gatteschi.
A scatenare l'esternazione di Bugliani sono le parole di due giovani
imprenditori fiorentini che avevano cercato di promuovere un servizio di
taxi a pedali e si sono trovati bloccati da pastoie burocratiche
inestricabili. "Le cooperative dei taxi - prosegue Bugliani - pongono un
ricatto contro qualsiasi mezzo intacchi il loro monopolio e questo pesa
politicamente a Firenze.
Sui risciò o i tricicli elettrici per il trasporto persone anche
alcuni assessori storcono il naso: li giudicano mezzi da terzo mondo, in
contrasto con l'immagine della città. Basta guardare all'Europa per capire
quanto questa idea sia sbagliata. Vorrei seguire l'esempio di Zurigo:
aumentare i costi per i parcheggi, facendoli diventare un lusso e riducendo
così l'uso dei mezzi privati. A fronte di questo dobbiamo potenziare i
servizi pubblici e i parcheggi scambiatori all'ingresso della città,
incentivando l'uso della bicicletta. Purtroppo sono politiche che hanno
bisogno di fondi e con il bilancio che abbiamo è sempre battaglia per
ottenere ulteriori stanziamenti. Le piste ciclabili esistenti devono essere
mantenute bene e quelle in fase di realizzazione devono procedere, ma è
sempre questione di soldi". Idee chiare, ma Firenze resta una città in cui
la bici è ghettizzata. Lo dimostrano le proteste dei nostri lettori per lo
stato delle strade e di alcune ciclabili e lo confermano gli appelli
lanciati al convegno dai rappresentanti delle associazioni presenti.
"Pedoni, ciclisti e disabili - affermano Renato Pompei e Biagio Del Matto di
'Città ciclabile'-_ sono privi di cittadinanza a Firenze. Non servono le
'targhe alterne' se prima non si realizzano mobilità alternative,
potenziando i mezzi pubblici e i percorsi ciclabili. E' fondamentale la
realizzazione del passante dei Lungarni, che permetterebbe di andare dai
Quartieri 2 e 3 sino alle Cascine e da lì sino ai Renai di Signa in tempi
brevissimi".