martedì 11 marzo 2003

È scomparsa la sosta, una quindicina di posti, nella prima parte di via delle Porte Nuove. Il provvedimento, annunciato dall'assessore alla mobilità Vincenzo Bugliani, rende più sicuro e scorrevole il traffico, evitando anche la creazione di ingorghi tra viale Belfiore e via Porte Nuove.

Bugliani sostiene che "si tratta di un intervento già deciso da tempo e realizzato venti giorni fa, lo stesso rapporto tecnico sulle modalità del provvedimento è datato 5 febbraio". Quindi, secondo l'assessore, non legato all'incidente del 5 marzo, che è costato la vita ad una ciclista.

L'assessore Bugliani ha poi ribadito la costante attenzione dell'Amministrazione sulla sicurezza stradale e la volontà di installare un autovelox nella zona e di intensificare i controlli dei vigili urbani. Il problema, infatti, è l'alta velocità dei mezzi, nonostante che le corsie di Ponte alle Mosse e Porte Nuove - Toselli siano segnalate con cartelli, ripetuti a tutti gli incroci ritenuti pericolosi, che prevedono una velocità massima di 30 chilometri all'ora.

Da parte sua, l'assessore alla sicurezza urbana Graziano Cioni, ha illustrato al consiglio comunale i numeri degli incidenti degli ultimi cinque anni a Firenze. Negli ultimi cinque anni, dal 1998 al 2002, nella nostra città i feriti in seguito ai sinistri stradali sono stati 22.092 e i morti 144. Di questi ben 53 erano pedoni, 44 automobilisti, 38 motociclisti e 9 ciclisti. Anche i dati dell'inizio del 2003 (cinque i morti, di cui tre pedoni , un ciclista e un automobilista) confermano che i soggetti più deboli sono proprio i pedoni.

Cioni ha individuato anche la principale causa degli incidenti, ovvero la violazione delle regole. "Oltre il 90% dei sinistri dipende direttamente dai cittadini, dal comportamento sconsiderato e irresponsabile delle persone e dalla violazione delle regole, purtroppo oggi molto diffusa".

Questi i dati necessari per avere il quadro della situazione e quindi per mettere in campo una strategia efficace e azioni mirate per ridurre gli incidenti. "Servono interventi strutturali, come le rotonde che hanno praticamente azzerato i sinistri - ha spiegato l'assessore Cioni -, le piste ciclabili, per proteggere gli utenti delle due ruote, l'allargamento dei marciapiedi e i passaggi pedonali rialzati per offrire ai pedoni una maggiore protezione".

Per quanto riguarda il caso specifico di via Benedetto Marcello, l'assessore Cioni, dopo aver ribadito che si è trattato di una tipologia di incidente molto raro, ha però rilevato che le corsie preferenziali contromano rispetto al normale senso di marcia provocano un aumento dei sinistri. "Nel caso della corsia di via Porte Nuove, istituita nel 1996, gli incidenti sono raddoppiati nel 1998 e triplicati l'anno dopo. È quindi necessario intervenire, come peraltro previsto dal Piano del traffico, per riportare i mezzi pubblici a circolare nello stesso senso di marcia dei mezzi privati".


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