domenica 29 agosto 2010

Un attraversamento ciclabile vale più di 100 metri di pista ciclabile; peccato stiano sparendo per mancanza di manutenzione, per insensate dimenticanze, addirittura per cancellazioni.
Per fortuna ci sono anche casi in cui, in occasione della riasfaltatura, viene ripristinato insieme a tutta la segnaletica orizzontale: strisce pedonali, parcheggi, linee di arresto e di mezzeria etc.
Un esempio recente è quello di Via Lorenzo in Magnifico all'incrocio con viale Strozzi. Peccato sia "passato di moda" il fondo rosso fra i quadrotti bianchi dell'attraversamento ciclabile: non obbligatorio ma una fonte di maggiore sicurezza, per visibilità e chiarezza della precedenza nei confronti del traffico, al pari delle strisce pedonali. Regola spesso sconosciuta a molti automobilisti, o ignorata nei fatti.
L'attraversamento ciclabile a tutte le intersezioni, per dare contuinuità e precedenza alla rete ciclabile, è essenziale. Purtroppo ci sono ancora molte frammentazioni da risolvere per una Firenze amica della bicicletta.
Nei casi in cui serve una maggiore tutela del ciclista possono essere adottate altre soluzioni:
- attraversamento rialzato, come alcuni pedonali o promiscui, molto più visibile e che obbliga il traffico motorizzato a rallentare
- rallentatori visivi (le strisce trasversali come davanti agli autovelox) o acustici (producono un suono vibrante nel veicolo, un "ta-ta-ta-ta") .
- semoforo a chiamata per le bici, eventualmente temporizzato e/o sincronizzato con altre luci semaforiche
E se si passasse ai fatti?