venerdì 25 luglio 2003

Il consiglio comunale approva un ordine del giorno in cui si chiede il potenziamento del sistema delle piste ciclabili: si chiedono più piste e si chiede che siano raccordate fra loro.

Ovviamente ne siamo molto contenti. Ma fa riflettere il fatto che l'ordine del giorno approvato non arrivi dalla commissione ambiente e trasporti, bensì dalla commissione urbanistica; inoltre, arriva proprio mentre l'amministrazione è impegnata a creare l'ufficio mobilità elementare (ufficio bici), presupposto indispensabile per varare il potenziamento delle politiche per la bicicletta.

Bisogna tenere presente che della commissione urbanistica, presieduta dal diessino Alberto Formigli, fa parte il verde Alessio Papini, che, come sappiamo è stato il consigliere che maggiormente si è battuto per l'ufficio bici. È quindi probabile che l'indicazione a premere l'acceleratore sulle piste ciclabili serva ad incoraggiare la giunta a finanziare maggiormente le politiche per la bicicletta. Sappiamo infatti che la scarsezza di risorse è il principale problema del costituendo ufficio mobilità elemantare.

A seguire il comunicato stampa del Comune.
 


 
Potenziare le piste ciclabili. Monitorare con continuità gli effetti delle politiche di gestione della sosta. Queste le richieste contenute in un ordine del giorno approvato ieri sera dall'assemblea di Palazzo Vecchio. Il documento era stato presentato dalla commissione urbanistica, presieduta da Alberto Formigli, ed è legato alla delibera che riguarda il piano generale del traffico urbano.

«li obiettivi - si legge nell'ordine del giorno - di riconnettere gli interventi che si sono succeduti negli ultimi anni per dotare la città di un sistema a rete di piste ciclabili collegate fra loro e raccordato agli itinerari ciclabili presenti o da realizzare nei Comuni limitrofi. Inoltre è necessario porsi lungo le direttrici di traffico, al fine di raccogliere la maggiore utenza possibile privilegiando altresì le percorrenze interne ai tessuti abitati anziché posizionare piste ciclabili in corrispondenza della grande viabilità direttrice, come viale Europa».

Quanto al monitoraggio degli effetti della sosta, il documento chiede all'amministrazione di approfondire gli aspetti legati alla «variazione del numero dei parcheggi per residenti e alla loro localizzazione rispetto a quelli a pagamento».


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