venerdì 21 gennaio 2011

Nei giorni scorsi, a seguito dei ripetuti sfondamenti dei limiti di inquinamento, il Sindaco ha firmato l'ordinanza anti-smog, con limitazioni sui riscaldamenti e possibili blocchi del traffico in una seconda fase.
Il sindaco stesso ha commentato: "Ho approvato l'atto, ma la penso esattamente come ho sempre detto: è inutile, perchè non è un provvedimento strutturale".
In questo ha ragione. Non è con misure palliative che si risolve il problema, drammatico da molti anni. Sarebbe quindi necessario indicare le misure "strutturali" a breve, media e lunga scadenza.
Deficitario il comunicato del Comune in cui si invita "ad usare meno l'auto a vantaggio dei mezzi pubblici, autobus, tramvia e treno", minacciando possibili limitazioni del traffico. Si dimentica infatti della bicicletta, unico mezzo ad inquinamento zero ed utilizzabile da molti fiorentini, oltre alle molte migliaia che già lo fanno, per i loro spostamenti quotidiani casa-lavoro e casa-scuola.
La dimenticanza nel comunicato, invece di una imbarazzante svista, potrebbe essere una espressione di pudore per non aver fatto nulla a favore della bicicletta dall'insediamento dell'Amministrazione ad oggi.
Una rete ciclabile di livello europeo sarebbe uno degli interventi strutturali a costi modesti, tempi di realizzazione brevi ed efficacia rapida.
Ovviamente serviranno anche altre linee tramviarie, corsie preferenziali, parcheggi scambiatori etc. Ed una seria politica di scoraggiamento dell'auto in città.
Noi siamo qua.
Piccola consolazione: nel disastro inquinamento i ciclisti piangono meno di altri. Secondo tutti gli studi scientifici respirano meno schifezze che dentro l'abitacolo dell'auto. E i tempi di percorrenza sono in molti casi minori che con ogni altro mezzo.