domenica 16 novembre 2003
Il clima improvvisamente novembrino contagia anche Critical Mass: il freddo ed il buio hanno tenuto parecchi masser a casa, e le nuove presenze non sono sufficienti a compensare le persone che mancano. Circa 70 i partecipanti. Che differenza rispetto alla Critical Mass di un anno fa, con circa cinquecento partecipanti. Ma allora c'era il Social Forum a Firenze...
Alla partenza nuova distribuzione di nastri gialli, questa volta di tessuto più lucido. Si indugia in chiacchiere fino alle 18:30, in attesa di vedere ingrossare un po' le fila dei ciclisti in piazza della SS Pedalata. "Fa freddo, quando si parte?" e allora via, tutti a pedalare intorno alla fontana. La coda si confonde con la testa (e viceversa) e nessuno riesce più a rompere il cerchio ed a prendere una direzione. Pedaleremo per due ore intorno ad una fontana? Ma no, ecco che il gruppo prende via dei Servi; poi a sinistra in via degli Alfani, via della Pergola, via S. Egidio, e poi il Duomo, piazza dell'Unità via Valfonda... "A sinistra o a destra?". A sinistra!!! E via sui viali...
L'ovonda non c'è più, e allora ecco il viale Lavagnini, il viale Matteotti. E dietro il fiume di macchine con i clacson strombazzanti. Qualche sorpasso azzardato, mentre i ciclisti lasciano filtrare i motorini senza troppe storie. "Andate a lavorare!" gridano sempre i mefitici scooteristi. Davanti al cinema Principe si accoda una macchina della polizia. Ci aspetteremmo di sentire la sirena, per farsi largo fra in ciclisti e sgommare via. Invece no. La polizia ci scorta anche in via Farina e poi in via Masaccio (direzione viale Don Minzoni). La presenza della polizia in coda fa quasi sembrare la Critical Mass una vera manifestazione, invece he la consueta "coincidenza organizzata". Ed ecco, allora, che gli scooteristi diventano improvvisamente disciplinati, si guardano bene dall'azzardare pericolosi slalom fra le biciclette.
Dopo via Masaccio è la volta della corsia preferenziale di viale Don Minzoni fino a piazza della Libertà. Qui la polizia se ne va per contro proprio. Il gruppo dei ciclisti, che si è via via assottigliato, raggiunge infine la piazza di partenza; pochi indugiano in chiacchere, fa freddo. Accidenti, è tornato l'inverno!