mercoledì 20 aprile 2011

di Francesco Baroncini, vice-presidente Fiab Firenzeinbici
Siamo andati a fare un tour in Via Gioberti e Piazza Beccaria, per vedere se davvero le biciclette intralciano così tanto da aver reso necessaria un’operazione di rimozione, a detta dei Vigili sollecitata da qualcuno.
Torniamo con la netta sensazione che qualche bici in divieto di sosta effettivamente c’è, ma non intralcia nessuno e, soprattutto, evidenzia la carenza di rastrelliere. E c'è ben di peggio, per es. auto sui marciapiedi, oltre che in seconda fila, sempre.
Cominciamo il giro.
Subito all’inizio, abbiamo appena svoltato in Via Gioberti, provenendo da Piazza Alberti, e stiamo andando verso Piazza Beccaria: sul lato sinistro il divieto è 0-24, eppure ci sono almeno 6 auto parcheggiate anche sul marciapiede (vedi foto in alto). Il parcheggio di Piazza Alberti è a 40 metri circa dalla prima auto e a meno di 100 da quelle sullo sfondo.

In Via Capo di Mondo c'è una rastrelliera ma è in pericolo: il cartello di divieto per lavori forse vale anche per essa, per cui le bici verranno rimosse senza che in realtà al comune mortale la cosa sia affatto chiara. Era tanto difficile renderlo esplicito con la segnaletica e un avviso?
Qualche passo più avanti, in via Cimabue, altra rastrelliera stracolma e altre bici legate ai pali o all'esterno della rastrelliera, che non impediscono il passaggio a nessuno.
Anche qui un'auto in palese divieto ostruisce l'accesso alla rastrelliera, ma che vuoi che sia!
In fondo alla strada, proprio alla confluenza in Piazza Beccaria, altra situazione da evidenziare. Rastrelliera piena, bici legate ai pali che non intralciano il passaggio e motorini lasciati in mezzo alla strada.A questi, però, i vigili non hanno fatto nessuna multa ne tantomeno li hanno rimossi, chissà come mai.
E siamo in Piazza Beccaria, da questo lato nessuna rastrelliera è presente, quella in Via Scialoia è nelle condizioni di tutte le altre: esaurita da bici “sane”.
Le persone parcheggiano dove possono, ovvero alle transenne fisse lungo il vialetto (vedi prima foto in alto, parte di sotto). Come si vede, le bici legate non danno alcun fastidio.
Per chi l’avesse dimenticato, sotto la piazza c’è un parcheggio da 200 posti e poco più in là (400 metri circa) c’è l’uscita pedonale del parcheggio di Piazza S. Ambrogio che può ospitare 370 auto. Un terzo parcheggio è in Viale della Giovine Italia, sempre a circa 400 metri circa dal punto dove è stata scattata la foto. Possibile non poter togliere due o tre posti auto per consentire a 30-40 bici di trovare un posto
adeguato?
Una volta attraversata la piazza, siamo dal lato di Borgo la Croce,
alcune bici sono legate ai pali dell’illuminazione: non danno fastidio,
ma certamente non sono belle a vedersi. Hanno tutta l'aria di parcheggi
di breve durata, in mancanza di alternative.
Anche in questo caso, il
problema è: dove mettere altre rastrelliere? Togliamo posto alle auto
(ricordiamo i parcheggi poco sopra citati)? Non è necessario, basta
alzare lo sguardo e appare la soluzione.
Non sapremmo dire sulla
legalità del parcheggio di questi motorini, anche se dubitiamo che
possano stare lì. Se al posto dei paletti bianchi e rossi si mettono le
rastrelliere abbiamo risolto il problema.
Dal lato destro della piazza (guardando verso Borgo la Croce) troviamo un
vecchio spiralone strapieno di bici e altri velocipedi legati ai pali.
Eppure basterebbe sostituire lo spiralone con rastrelliere ad U
rovesciata affiancandolo ad altre che arrivino quasi fino all’angolo. Si
noti che i motorini, per essere dove sono adesso, hanno percorso un
tratto di ciclabile, cosa che ovviamente non possono fare.
Morale della favola: non c'è nessuna necessità di effettuare l'ennesima rimozione di biciclette, casomai di auto sui marciapiedi. Improgabile invece installare nuove e razionali rastrelliere, non dimenticando che ogni bici è un'auto in meno e quindi un bene per tutti.
La rimozione di bici che è invece prevista per il 2 maggio. Per valutare la legittimità dell'operazione da parte dei proprietari che si troveranno appiedati consultare l'apposita pagina con un click..