martedì 26 luglio 2011

di Valerio Parigi

Superate i giorni infuocati sui recenti interventi nelle aree intorno a Via Tornabuoni e Piazza Pitti  proviamo a ragionare a mente fredda.

Le pedonalizzazioni e la bici di regola si agevolano a vicenda. Meno o niente auto, più vivibilità,  più spazio e quindi un incentivo all'uso della bicicletta, che diventa la prima alternativa all'auto e al motorino, ancor più nelle ristrette aree non attraversate dal trasporto pubblico. Ed infatti nel progettare e realizzare zone pedonali  permeabilità ed itinerari agevoli di attraversamento in bici sono ai primi posti. O almeno così dovrebbe essere, come in tutta Europa.

In realtà dalle recenti pedonalizzazioni, "stranamente",  vengono pochi vantaggi a chi si muove in bici. Per es. via Tornabuoni aveva una ciclabile stabilmente ostruita da sosta selvaggia, su cui si sono vissute anche aggressioni da parte di parcheggiatori abusivi e insulti dai Vigili quando venivano chiamati per liberarla. Almeno queste eccitanti esperienze ci verranno ora risparmiate.

In compenso ci piombano addosso alcuni massicci svantaggi: la geniale Direzione Im-Mobilità ha pensato bene di trasformare da bidirezionali ad unidirezionali le piste ciclabili pre-esistenti di Ponte a S. Trinita, Lungarno Corsini e Ponte alla Carraia.
In tal modo le maggiori direttrici di attraversamento e circolazione bici in centro sono diventate impossibili senza commettere varie infrazioni e correre seri rischi per l'incolumità, molto maggiori di prima.

Che una pedonalizzazione diventi un ostacolo alla ciclabilità ha dell'incredibile, non solo in Europa: neanche in un ipotetico modello di mobilità del Burundi sarebbe solo pensabile, a Firenze invece sì.

Già ci immaginiamo i cavilli per giustificare una tale bestialità: normativa (bufala), sicurezza (altra bufala), alla fine semplicemente  la pretesa di questi geni di fare quello che gli frulla per la testa (cioè danni, ostacoli, bastoni fra le ruote) per diritto divino e scienza infusa.




A proposito di rischi e "sicurezza" si esprime Ilaria Ciuti su Repubblica:

L'INCHIESTA

Ponte Santa Trinita
il ciclista rischia grosso

Nuova area pedonale, spuntano i problemi per le due ruote. Dall'Oltrano non esiste un passaggio ciclabile per la zona del Duomo e molti vanno contromano.  Inchiesta: per il paradiso per le due ruote c'è ancora molto da fare. Poche rastrelliere, piste quasi inesistenti, in compenso eserciti di turisti da dribblare.  Eppure l'allargamento della free zone segna l’inizio della rivincita per migliaia di ciclisti
di ILARIA CIUTI





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