lunedì 7 giugno 2004
E’ quasi l’ora della partenza e siamo in pochi, o almeno così pare. Il tempo è incerto da stamattina e ora inizia a piovere; ma dopo qualche minuto la pioggia cessa ed ecco arrivare i partecipanti che si erano riparati in qua e là, sotto gli alberi delle Cascine.
Ci sono persone di tutte le età e diversi bambini; un ragazzo ed una ragazza su un tandem d’epoca, che ha girato il mondo ed ha più anni di loro due insieme. C’è anche un gruppetto di Scandicci.
Ci salutiamo (per lo più non ci conosciamo), un’ultima messa a punto del velocipede e foto ricordo.
Al di là della passerella pedonale si imbocca la ciclabile di via Modigliani, verso via Canova e S. Bartolo a Cintoia; i bambini in testa al gruppo tentano allunghi, nonostante la velocità modesta consentita dalla pista, e devono essere trattenuti per non staccare i più lenti.
Il tempo è migliorato e pedalare in gruppo è proprio divertente.
Da S. Bartolo verso Mantignano passando sul nuovo ponte sulla Greve: qualcuno arranca per la pendenza notevole, al solito non hanno pensato ai ciclisti. Di là dal ponte breve sosta presso la splendida quercia salvata dalla “furia distruttrice” dell’uomo: volevano abbatterla per costruire il ponte, ma gli abitanti si sono opposti.
Attraversati i borghi di Mantignano e Ugnano, che molti dei partecipanti non conoscono, si attraversa la campagna intensamente coltivata fino a Badia a Settimo; sulle stradine si incontrano rare automobili, che rallentano alla vista dell’insolito gruppo di ciclisti.
All’Abbazia sono in corso grossi lavori di restauro, ma le visite sono state riaperte per l’occasione della festa annuale: bancarelle, mercatino, sbandieratori e tanta gente. La visita è interessante anche se un po’ affollata: da ottobre, a restauri conclusi, sarà possibile farla con maggiore tranquillità.
All’ora della partenza è necessario un annuncio all’altoparlante della festa, per radunare i ciclisti dispersi. E’ stata una bella gita e molti chiedono di prossime iniziative.