giovedì 31 marzo 2005

L'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo ha presentato questo pomeriggio alla commissione ambiente di Palazzo Vecchio il piano quinquennale delle piste ciclabili da lui preparato.

Si tratta di un documento non ancora definitivo che dovrà essere sottoposto alla Giunta e poi al consiglio comunale. Ma l'analisi è dettagliata. Si parte dal codice della strada e passando per le regole che riguardano la segnaletica, le dimensioni delle piste e le linee guida per la progettazione degli itinerari ciclabili contenute nel decreto 557 del 1999,il documento traccia un piano di mobilità ciclabile per i futuri cinque anni.

Il documento presentato oggi mostra anche alcuni dati sull'utilizzo della bici. Ad esempio il 26 per cento la utilizza per gli spostamenti casa/lavoro e più del 51 per cento degli spostamenti vanno dai 6 ai 15 minuti. Si calcolano 1milione di spostamenti in città, di cui circa 54000 avviene in bici. Ma Firenze è ancora indietro rispetto a città come Modena, Bolzano (oltre il 17 per cento della gente va in bici) e Trento (oltre il 9 per cento), con un utilizzo della bici del 5,4 per cento. "L'obiettivo - ha detto l'assessore all'ambiente- è quello di aumentare l'uso della bici del 4 per cento in modo da arrivare al 9,4 per cento che significherebbe 10.000 utenti in più e 10.000 macchine in meno. Il che equivarrebbe ad una sorta di effetto blocco del traffico".

L'analisi fatta dall'assessore si sofferma anche sugli interventi da fare che devono seguire i criteri della sicurezza, qualità e chiarezza. Attualmente ci sono 660 rastrelliere e 7500 posti bici. Le bici censiste in sede stradale sono 17.272 e di queste più di 4000 sono abbandonate. Secondo il piano provvisorio della mobilità ciclabile mancherebbero 10.000 parcheggi. E poi le ipotesi di nuove piste in programma fra il 2005 e il 2006: lungo l'asse dell'Arno fino al Mensola passando per il Girone, lungo lasse dell'Arno- Cascine- confine Campi Bisenzio, Cascine - Polo scientifico di sesto; Via Mattonaia - via S, Verdiana; viali di circonvallazione fino al Polo Scienze sociali, attraversamento longitudinale dell'Arno; via Campo d'Arrigo e poi la manutenzione e il recupero.

L'associazione FirenzeInBici ONLUS ha espresso soddisfazione per il piano quinquennale delle piste ciclabili presentato oggi dall'assessore Claudio Del Lungo presso la VI commissione consiliare (ambiente e mobilità).

Il piano delle piste ciclabili risponde all'esigenza della nostra città di dotarsi di una rete di percorsi per le biciclette che ci consenta di recuperare il ritardo rispetto alle città europee ed italiane maggiormente "amiche della bicicletta". Nonostante il piano presentato dall'assessore sia ancora perfettibile (come precisato dallo stesso Del Lungo), si tratta di un passaggio importante perché, per la prima volta a Firenze, la questione della mobilità ciclabile è affrontata in modo sistematico, concretizzando una volontà ben precisa. Naturalmente, come associazione di ciclisti, ci impegneremo per fornire indicazioni e suggerimenti utili al miglioramento ed il completamento del piano.

Incrementare la mobilità ciclabile significa ridurre l'inquinamento e migliorare la qualità della vita. Gli investimenti in favore della bicicletta non sono meno importanti di quelli per le "grandi opere", né sono meno in grado di cambiare il volto della nostra città. Sono in molti, ormai, a sostenerlo, a cominciare dalla VI commissione consiliare, che in sede di approvazione del bilancio 2005 è riuscita a trovare i preziosi 500 mila euro di finanziamento per l'anno in corso.

FirenzeInBici rivolge adesso le proprie esortazioni alla giunta comunale, guidata da Domenici, perché creda fino in fondo alla possibilità di spostare significative quote di traffico dal mezzo privato a motore alla bicicletta. Il 15 % di spostamenti in bicicletta è un obiettivo realistico per la nostra città (Ferrara è al 30%), ma potrà essere conseguito solo se il piano predisposto dall'assessore Del Lungo sarà adeguatamente sostenuto e finanziato.

L'associazione FirenzeInBici ONLUS, da parte propria, si impegna di fronte a tutti i ciclisti a seguire l'iter del piano quinquennale, a contribuire con osservazioni e suggerimenti, affinchè i percorsi e le piste ciclabili siano ben realizzati ed effettivamente fruibili senza rischi per i ciclisti e per i pedoni. L'associazione assolverà al suo ruolo negli interessi dei cittadini ciclisti anche svolgendo azioni di sensibilizzazione, pressione, critica pubblica.


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