mercoledì 6 giugno 2018
Sempre più spesso i ciclisti sono il bersaglio di attacchi gratuiti, soprattutto sui Social Network. Esistono ciclisti disciplinati e indisciplinati, così come esistono guidatori disciplinati e non, e via dicendo. Se nessuno ha mai dimostrato che esiste una categoria di utenti migliore dell'altra, sappiamo per certo che esistono mezzi più pericolosi/dannosi di altri, se messi in mano ad una persona che non si comporta adeguatamente; e sappiamo che la bici non è certo tra quelli più pericolosi.
Allora perché tanto livore? Non sarà solo invidia per chi si muove liberamente e con tempi certi a prescindere dalle condizioni del traffico?
